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I Farnese e i Paesi della Tuscia

22/12/2006

I Farnese e i Paesi della Tuscia

Ronciglione


È il primo centro che si incontra nell'itinerario provenendo da Roma (Km. 46 Strada Cassia Cimina) appartenente al Ducato di Castro e Ronciglione, istituito da Paolo III nel 1537. La cittadina fu nota nel passato per varie attività "industriali" quali le ferriere e le cartiere; vi sorsero anche importanti tipografie. Tra i monumenti farnesiani vanno ricordati i Torrioni resti di una roccaforte di origine quattrocentesca, e la Fontana dei Liocorni, di committenza farnesiana e risalente al XVI secolo. Tra le manifestazioni di rilievo turistico, il famoso Carnevale, durante il quale si svolgono, lungo le vie cittadine, le caratteristiche Corse a vuoto di cavalli senza fantino (Febbraio e Agosto)




Nepi


La presenza dei Farnese nella storia di Nepi è attestata dalle molte opere di Antonio da Sangallo il Giovane. Fra tutte, gli imponenti bastioni costruiti a difesa dell'abitato per volere del Duca Pier Luigi. Il territorio, poi, attraversato dalla via Amerina, è ricco di suggestive memorie storiche: le Necropoli etrusco-romane, i resti dell'Anfiteatro e delle Terme dei Gracchi, le Catacombe di Santa Savinilla. Escursioni guidate, anche a cavallo, permettono di visitare il territorio tutto l'anno.




Viterbo


La città presenta alcuni aspetti architettonici di origine farnesiana, come il quattrocentesco Palazzo Farnese, noto per aver ospitato la famiglia di Pierluigi, il padre del futuro Papa Paolo III e di Giulia Bella, e la Strada Farnesiana, voluta dal card. Alessandro come nuova arteria di scorrimento nel centro storico cittadino (è l'odierna Via Cavour, ricca di palazzi gentilizi dell'epoca: nel Palazzo Brugiotti ha sede un museo privato di ceramica medievale e rinascimentale). Viterbo è peraltro nota per il raro e ben conservato centro storico duecentesco (Quartiere di S. Pellegrino) e per essere stata sede papale (si ricordi il famoso Palazzo Papale), inoltre vi si trovano musei archeologici, d'arte sacra, chiese di
elevato valore artistico. Nei pressi di Viterbo si trovano la città etrusco-romana di Ferento, con un teatro ben conservato e adibito a spettacoli all'aperto, varie necropoli etrusche (Castel d'Asso, Norchia), la bellissima Villa Lante di Bagnaia, con prezioso giardino all'italiana. Di particolare richiamo gli stabilimenti termali, alimentati dalle sorgenti di acqua sulfurea del Bulicame, che offrono un servizio di alta qualità volto anche alla cura di disturbi dell'apparato osteoarticolare, respiratorio e al fitness. Tra le manifestazioni di richiamo turistico, sono da citare il trasporto della Macchina di S.Rosa, imponente torre luminosa portata a braccia da cento "facchini" (3 Settembre) e la Mostra dell'Antiquariato (Novembre). A Viterbo, nel periodo Giugno - Settembre si
tengono spettacoli teatrali rinascimentali




Valentano


La Rocca Farnese che domina il paese è stata adibita a Museo e centro culturale in cui vengono organizzati convegni. e incontri di studio sui Farnese.




Ischia di Castro


Al territorio di Ischia di Castro, cittadina che presenta anch'essa resti di monumenti di origine farnesiana (La Rocca), appartiene il sito di Castro, capitale dell'omonimo Granducato (o Ducato?), distrutto nel 1649 dall'esercito pontificio per volere di Innocenzo X Pamphili. Le rovine di quella città, sorta su un antico insediamento etrusco, anche se sepolte dalla vegetazione, costituiscono una meta' imprescindibile per i visitatori, in quanto rappresentano idealmente il punto d'arrivo dell'intero itinerario. Consigliabile una visita anche all'interessante Museo archeologico-etrusco-medioevale, dal quale, durante il periodo Giugno - Settembre partono visite guidate alle rovine Castro e ai Romitori rupestri.




Cellere


Tipico abitato di sperone che si estende su uno stretto cuneo tufaceo, compreso tra due corsi d'acqua, alla cui estremità si erge la Rocca trasformata in residenza dalla Famiglia Farnese nel corso dei secoli XV-XVII. Poco distante dal centro, isolata e immersa nel verde sorge la chiesa di S. Egidio (patrono del paese) eretta attorno al 1520 su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane su committenza farnesiana. A meno di 4 chilometri da Cellere si trova il piccolo borgo di Pianiano, ancora intatto nella sua struttura medievale, diventato famoso sul finire del secolo scorso per l'assidua frequentazione del brigante Tiburzi.




Caprarola


È sede del grandioso Palazzo Farnese, edificato da Alessandro, nipote di Paolo III, su disegno del Vignola, su fondamenta di una rocca eretta da Antonio da Sangallo il Giovane. Si tratta di uno dei più preziosi gioielli dell'architettura rinascimentale ed uno dei monumenti della Tuscia più noti a livello nazionale e internazionale. Caprarola conserva anche una chiesa, S. Maria della Consolazione, voluta da Odoardo Farnese, di notevole valore architettonico. Nel cortile di Palazzo Farnese, durante il periodo Giugno - Settembre, si svolgono concerti di musica rinascimentale di committenza farnesiana.




Fabrica di Roma


Il paese, adagiato alle pendici dei Cimini, ha una economia agricola coadiuvata da quella industriale della ceramica. Nel 539 il centro entra nell'orbita della famiglia Farnese con Pier Luigi che, oltre ai territori di Fabrica, acquista anche la tenuta di Falleri. Qui ancora oggi si possono ammirare i resti dell'abitato romano di Falerii Novi, con la sua cinta muraria ben conservata e intercalata da numerose torri e la bella chiesa romanica di S. Maria di Falleri. Nel centro storico di Fabrica, nella piazza del Duomo, si eleva il Palazzo-Castello che per oltre un secolo (1539-1649) è appartenuto alla famiglia Farnese che trasformò il complesso fortificato in residenza.




Marta


Il centro si trova sul Lago di Bolsena ed è rinomato sia per la cucina di pesce lacustre, sia per un particolare vino rosso (cannaiola); presso alcuni ristoranti è proposto nel periodo Giugno - Settembre un menù farnesiano con pietanze della cucina rinascimentale. Nei pressi sul lago, interessante l'Isola Martana, con le sue leggende sul destino della regina ostrogota Amalasunta. Tra le manifestazioni di interesse turistico, da ricordare la Barabbata, festa silvo-pastorale di origine pagana e di grande intensità folclorica (14 Maggio).




Gradoli


Anche questo centro conserva un imponente e ben conservato Palazzo Farnese e un attivo Centro Studi Farnesiani, con il quale l'Amministrazione Provinciale di Viterbo ha esposto una mostra permanente sull'araldica farnesiana Nel segno del giglio. Nel territorio si producono vini rinomati (Est! Est!! Est!!! e Aleatico di Gradoli), proposti dalla "Strada dei Vini dell'Alta Tuscia", che percorre in parte anche questi luoghi. Ira le manifestazioni di interesse turistico, degno di nota il Pranzo del Purgatorio, organizzato il Mercoledì delle Ceneri, dalla Fratellanza del Purgatorio.




Farnese


Il centro che dette nome al casato, accoglie, nella sede del Palazzo Comunale, un Museo archeologico preistorico, e i resti di una Rocca Farnese, dalla quale parte un'imponente galleria ad archi, che la metteva in comunicazione con il vicino parco. Nei dintorni il Parco Naturalistico del Lamone (possibili visite guidate), che presenta emergenze ambientali particolari e resti della civiltà appenninica ed etrusca.




Lago di Vico


Il lago, di origine vulcanica è immerso nel sistema dei Monti Cimini, conserva il suo aspetto originario di grande bellezza. Oasi di protezione faunistica e parco naturalistico, costituisce un'affascinante integrazione del percorso. Si trova a pochi chilometri da Ronciglione e da Caprarola e vi sono ristoranti che offrono, nel periodo Giugno-Settembre, anche un caratteristico menù farnesiano con pietanze ispirate alla cucina rinascimentale del Centro-Italia.




Carbognano


Il panorama dell'abitato medioevale è sovrastato dal Castello dove Giulia Farnese, la Bella, amava soggiornare e che conserva ancora le linee arcigne medioevali con merli e caditoie, nonostante gli adattamenti e le manomissioni subite nei secoli.




Capodimonte


Centro di grande richiamo turistico, per la presenza di una bella spiaggia lacustre. È dominato dalla cinquecentesca Rocca Farnese. Dal porticciolo partono viaggi in battello per la vicina Isola Bisentina, dove si trova una chiesa progettata da Antonio da Sangallo e terminata dal Vignola, su committenza del Cardinale Alessandro Farnese, che custodisce la tomba di Ranuccio Farnese, uno dei fondatori del prestigio farnesiano nella Tuscia. Presso l'isola si tengono concerti di musica classica (agli ospiti in alcune occasioni è offerta una cena a lume di candela nel parco) e nel periodo Giugno - Settembre si tengono concerti di musica rinascimentale e di committenza farnesiana a cura del Centro di Sperimentazione Musicale




Latera


Il centro sorge sull'omonima conca immerso nel verde dei castagneti. Conserva nella sua struttura urbanistica intatti i caratteri medievali e rinascimentali. Fu dato da Paolo III ai discendenti di Bartolomeo Farnese che dimorarono nel palazzo che sorge nel cuore del paese. A Pier Francesco Farnese si deve la costruzione, nel 1648, del primo acquedotto che ancora oggi alimenta la fontana ricordata, appunto, come la Fontana del Duca.




Canino


È fra le città che si contendono il privilegio di aver dato i natali a Paolo III. Presenta alcuni monumenti farnesiani e varie sorgenti termali in attesa di sfruttamento. Nei pressi (15 km.) si trovano le rovine e le necropoli della città etrusca di Vulci, mentre nel Castello dell'Abbadia ha sede un interessante Museo etrusco. Nel territorio circostante alcuni Centri agrituristici sono in grado di organizzare affascinanti passeggiate a cavallo nella Maremma laziale, fino alle spiagge tirreniche.



ripreso dal sito www.provincia.it
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