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Artistica

Via S. Pellegrino, 8 - Viterbo - VT - 01100
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Tel: 0761321971 - Richiedi informazioni

Visita il sito: www.laboratorioartistica.it/

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Descrizione dell'azienda

Nel borgo medievale di San Pellegrino, nel
cuore di Viterbo, troviamo Artistica
Laboratorio di Ceramica Studio d’Arte e
Restauro che dal 1999 è l’unico che opera a
Viterbo e ha recuperato pienamente la
tradizione ceramica viterbese insieme
all'antica tecnica della zaffera, nobile
produzione di colore blu a rilievo,
sviluppatasi tra la fine del Trecento e la metà
del Quattrocento. Questa decorazione trova
accoglienza in un ambiente più colto rispetto a
quello che caratterizzava la maiolica arcaica
alla quale la “Zaffera” si sovrappose nella sua
fase matura e tarda. Diffusa principalmente
negli ambienti nobili, la Zaffera è
caratterizzata da motivi ornamentali che
comprendono elementi geometrico floreali,
animali (cani, pesci e uccelli), figure
antropomorfe e sfingi proprio a testimoniare
quel vasto mondo fantastico e magico frutto
della cultura medioevale. Più rari, ma non per
questo meno importanti, sono i ritratti
caricaturali o di fantasia, lettere
dell’alfabeto, stemmi ed elementi araldici.

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Viterbo Città della Ceramica

Il 13 dicembre ore 9.30 si terrà alla sala Regia di Palazzo dei Priori un seminario per rivivere il passato e discutere il futuro di questa tradizione viterbese, per la quale un anno fa arrivò il riconoscimento dal Mise.

Il seminario sarà impreziosito dagli interventi della Dirigente dell”Istituto Francesco Orioli, Simonetta Pachella e della ceramista Daniela Lai e dell’Assessore allo Sviluppo Alessia Mancini.

 
Laboratorio Artistica su Sereno Variabile

Osvaldo Bevilacqua è a Viterbo per raccontare le bellezze della città dei Papi, in una delle zone più suggestive del Lazio, un territorio in cui natura, arte e storia creano un connubio dal fascino unico.

Puntata completa qui

 
Parte Tuscia experience

Saper creare un’offerta di turismo accattivante che il viaggiatore sta cercando e al tempo stesso valorizzare le peculiarità del territorio.

È questo l’obiettivo di Tuscia experience il progetto ideato dalla camera di commercio Viterbo con l’intento di promuovere proposte turistiche più attente alle nuove esigenze dei viaggiatori, sempre più alla ricerca di qualcosa o di un luogo che offra la possibilità di vivere una vacanza unica, diversa, irripetibile, che permetta di ampliare le proprie conoscenze, di approfondire la cultura e la tradizione del luogo e di immergersi nella vita degli abitanti e nelle loro abitudini quotidiane.

L’occasione per conoscere i risultati del progetto “Tuscia Experience” e le prospettive che possono aprirsi per alcune realtà imprenditoriali della Tuscia non solo turistiche, ma anche agroalimentari e artigianali, è venerdì 16 novembre dalle 16 con l’aperi-workshop presso la sede dell’Ente camerale in via Fratelli Rosselli 4 a Viterbo.

In particolare durante l’incontro sarà approfondito il tema del turismo esperienziale seguito dalla illustrazione delle case history da parte delle imprese che hanno preso parte al progetto, che prevedeva momenti formativi, attività di coaching e la realizzazione di una prima guida sul turismo esperienziale nella Tuscia.

“Il turismo esperienziale – dichiara Francesco Monzillo, segretario generale della camera di commercio Viterbo – rappresenta per le imprese del settore turistico una concreta possibilità di emergere nel mercato e distinguersi dalla concorrenza tramite la creazione di una offerta cucita ad hoc sul proprio ospite, capace di trasmettere l’autenticità del territorio e le tradizioni storiche del luogo in maniera semplice e naturale. In tal senso da sempre la Tuscia rappresenta una realtà piena di meraviglie: dall’arte alla cultura, dalla natura agli eventi folcloristici ricchi di fascino, dall’enogastronomia all’artigianato”.

Al progetto Tuscia experience hanno partecipato le imprese: Artistica Laboratorio di Ceramica Studio d’arte e restauro di Viterbo; Antica Legatoria Viali di Viterbo; Mastrocencio Ceramiche di Civita Castellana; Bell’Ornato Vetri d’arte di Civita Castellana; Il Titanio di Pina Perazza di Vignanello; Bottega D’Arte Mortet di Oriolo Romano; Azienda Agricola Biologica Marco Camilli di Onano; Pasta Fanelli di Canepina; Sapori di Ieri di Caprarola; Coccia Sesto di Viterbo; Il Fiocchino di Piansano; Birrificio Itineris di Civita Castellana.

 
Bis per la solidarietà
Dài CentesimiAmo concede il bis. Visto il successo ottenuto lo scorso anno, l’iniziativa collegata a Lux Rosae, ideata da Rodolfo Valentino, con l’indispensabile supporto del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e dell’Avis, riparte da San Sisto mercoledì 22 agosto. “Ripartiamo mercoledì sera – ha spiegato il promotore Valentino – un giorno importante che segna l’inizio ufficiale del periodo più bello per la nostra città. L’occasione sarà l’assemblaggio di Gloria e la benedizione della statua di Santa Rosa, prima di essere collocata in cima alla Macchina. Tornerà quindi la “brocca di Santa Rosa” per raccogliere centesimi, e speriamo anche qualche banconota. Lo scorso anno siamo riusciti a raccogliere 3.071,00 euro, consegnati all’Istituto Piccole Suore Sacra Famiglia. Quest’anno il ricavato sarà per Campo delle Rose, l’associazione di famiglie con figli con disabilità mentali. C’è in piedi un grande progetto – prosegue Rodolfo Valentino -: reperire fondi per il completamento di una struttura uguale all’Istituto Agazzi di Arezzo. La struttura è già costruita, ma non è completata. Si trova su un terreno di 22 ettari nel comune di Viterbo, confinante con Marta e Montefiascone. Una volta ultimata potrà ospitare 40 ragazzi. Permetterà loro di svolgere attività al suo interno. Attività importanti per il miglioramento della loro vita e quella delle loro famiglie. Andrà a garantire il “dopo di noi”, pensiero primario di un genitore con un figlio diversamente abile. Soprattutto consentirà ai ragazzi viterbesi di stare vicino alle proprie famiglie. Crediamo molto in questo progetto, per questo chiediamo una mano ai nostri concittadini. Basta poco. Basta poco da parte di tutti. Mi preme ringraziare chi, fin dal primo momento, ha creduto in questa iniziativa: il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il presidente Avis Luigi Ottavio Mechelli, partner preziosi e indispensabili; il Comune di Viterbo e la Consulta comunale del volontariato, la Diocesi di Viterbo, Confartigianato e Banca di Viterbo”.
La brocca riproduce la classica zaffera viterbese e richiama il miracolo di Santa Rosa della brocca risanata. È stata disegnata da Raffaele Ascenzi e realizzata dal laboratorio ceramico Artistica. Mercoledì sera, il sindaco Arena inserirà all’interno della brocca il centesimino d’oro. Da quel momento via alle offerte. Anche quest’anno la brocca sarà itinerante e seguirà il flusso di viterbesi e turisti durante i festeggiamenti in onore di Santa Rosa. Dopo San Sisto passerà nella sala consiliare di Palazzo dei Priori e poi alla basilica di Santa Rosa. Dal 28 al 31 agosto sarà a piazza San Lorenzo per le cene dei facchini. Per l’occasione sarà collocata nel gazebo del Campo delle Rose, accanto a quello dell’Avis. Terminate le cene sarà di nuovo al Santuario fino al mese di dicembre. Per Natale la consegna del ricavato all’associazione. Un filo rosso di solidarietà lega Dài CentesimiAmo a Lux Rosae, che non a caso, quest’anno, partirà da Arezzo.
[Fonte: NewTuscia]
 
La fiaba del passato arriva nel  Paese delle fiabe

L’opera di Daniela Lai è andata infatti ad arricchire il progetto dell’associazione Acas, partito nel 2017 con una serie di murales in tema fiabesco per rendere più bello e attraente il borgo di Sant’Angelo di Roccalvecce.

“Un’iniziativa che dimostra come l’artigianato artistico possa avere un ruolo importante nei progetti di riqualificazione e rigenerazione dei centri urbani”, sostiene Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia.

L’opera, ora installazione permanente, aveva vinto il premio del pubblico all’ultima edizione di “Forme e colori della terra di Tuscia”, la mostra concorso di artigianato artistico conclusa a fine maggio al Museo della ceramica di palazzo Brugiotti. All’inaugurazione, oltre all’artigiana di casa CNA, erano presenti il sindaco Giovanni Arena e il presidente di Acas, Gianluca Chiovelli.

“Fiaba del passato” – 149 x 174 x 1,5 centimetri – è composta da 56 mattonelle di tre formati. Si tratta di un’opera pittorica su peperino cotto, rivestito da un leggero strato di smalto, decorata con i soli toni del bruno manganese. Le applicazioni di alcuni elementi sono in argilla rossa refrattaria. È ispirata alla rituale foto di gruppo del giorno di festa ed è ambientata proprio nel borgo di Sant’Angelo di Roccalvecce degli anni ’60.

“Un anno fa – dice Lai – mi è stato proposto di realizzare qualcosa per questo progetto, così ho pensato a una foto di gruppo che richiama agli anni ’60, con faccine in terracotta. È nato per ricordare don Antonio Garzia, la maestra Liliana e i suoi gatti, bambini in cui ognuno si può riconoscere, e galline che a quei tempi giravano liberamente”.

“Questa – conclude Melaragni – è la dimostrazione che laddove esiste un progetto serio per far rivivere borghi o centri storici, che sia di riqualificazione o rigenerazione, l’artigianato artistico ha molto da dire e può fare la propria parte”.

 
L?osservatorio dei mestieri d?arte

Daniela Lai e Cinzia Chiulli, ceramiste, per il laboratorio Artistica di Viterbo, insieme ad altri artigiani dell’alto Lazio che, a Lucca, nella elegante cornice del complesso San Micheletto, hanno ricevuto l’ambito premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità conferito dall’osservatorio dei mestieri d’arte, Oma.

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Ritorna Buongiorno Ceramica

Ritorna Buongiorno Ceramica! E quest’anno anche Viterbo partecipa alla festa diffusa della ceramica italiana, manifestazione alla quarta edizione promossa e coordinata dall’Associazione Italiana Città della Ceramica, AiCC, di cui il Comune di Viterbo è diventato di recente socio, avendo ottenuto dal Consiglio Nazionale Ceramico presso il Mise, lo scorso dicembre, il prestigioso riconoscimento di “città di antica ed affermata produzione ceramica”.

Nel week end del 19 e 20 maggio, dunque, come negli altri 39 comuni italiani di antica tradizione, riflettori accesi sulla ceramica. Il Museo della Ceramica della Tuscia (Palazzo Brugiotti, via Cavour 67) invita a scoprire i 380 pregevolissimi reperti conservati nelle sale dedicate al Medioevo, alla Spezieria, alla Zaffera e al primo Rinascimento, al pieno Rinascimento e al Barocco: la Cooperativa Girolamo Fabrizio propone visite guidate gratuite (appuntamento alle ore 10, 11, 12, 16, 17, 18) in entrambe le giornate e domenica, dalle 16,30, “Manipolarte” ovvero un laboratorio didattico dedicato alla manipolazione dell’argilla.

Orario no stop, dalle 10 alle 20, nelle due botteghe che progettano e producono manufatti in ceramica. Le ceramiste Daniela Lai e Cinzia Chiulli di Artistica Laboratorio d’Arte e Restauro, impresa che opera in via San Pellegrino 8, nel cuore del quartiere medievale, sono pronte a illustrare il processo di lavorazione della ceramica e la tecnica della Zaffera, maiolica decorata con splendido blu applicato a rilievo. E per domenica stanno preparando, in collaborazione con l’arte terapeuta Gabriella Trani, l’evento “La terra è dei bambini”, per la creazione di un’opera corale da donare al Comune in ricordo di Buongiorno Ceramica!: “Io c’ero”, pannello composto da piccoli autoritratti realizzati dai partecipanti su lastre d’argilla (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19).

Altro laboratorio, altra specializzazione. Daniela Lombardo di Creazioni Daniela, la cui bottega è in via Cavour 50, proprio di fronte all’ingresso del Museo, mostrerà i segreti della tecnica del bassorilievo e presenterà il proprio laboratorio. Interessante la visita alla grotta sotterranea, dove la ceramista ha allestito una mostra con pezzi artistici: molte delle sue opere sono ispirate alle tradizioni del capoluogo e dedicate agli scorci più suggestivi del centro storico.

Ma evento importante per capire come la tradizione produttiva della ceramica ha segnato la storia e la cultura della comunità viterbese, è certamente la conferenza organizzata dal Comune di Viterbo per sabato 19, alle 17,30, presso il Museo della Ceramica. Focus su “La tradizione ceramica di Viterbo nelle collezioni conservate nei musei della città”. Dopo i saluti del sindaco, Leonardo Michelini, e del presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, sono previsti gli interventi di Sonia Perà, assessore allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive (che nei giorni scorsi ha partecipato, a Roma, all’Assemblea dei soci AiCC), sull’impulso che il riconoscimento può dare a nuovi progetti per lo sviluppo della ceramica e dei settori a questa collegati; di Fulvio Ricci, direttore del Museo Civico, su “L’episodio robbiano al Museo Civico di Viterbo”; di Giuseppe Romagnoli, docente di Metodologia della Ricerca Archeologica presso l’Università della Tuscia, e di Lavinia Piermartini, laureata Unitus, su “Recenti recuperi e rinvenimenti di ceramiche medievali e rinascimentali da Viterbo e dalla Teverina”; infine della ceramista Daniela Lai su “Forme, stili e decori che identificano la ceramica artistica della città di Viterbo”.

E’ un programma ricco, per gli appassionati di ceramica e non solo, consultabile anche sul sito di www.buongiornoceramica.it.

Info presso il Museo della Ceramica: 0761.346136 – 223674, sito www.museodellaceramicadellatuscia.it.

 
Artistica Laboratorio d'arte e di restauro

In occasione degli Eventi Buongiorno Ceramica 2018

19 e 20 maggio
Visita al laboratorio. Illustrazione del processo di lavorazione della ceramica e della tecnica della Zaffera.

20 maggio
La terra è dei bambini - Laboratorio per bambini (ore 10 - 13 / 16 - 19) allestito lungo Via San Pellegrino (nel cuore del quartiere medievale) con la collaborazione della Prof.ssa Gabriella Trani, arte terapeuta. Realizzazione di un’opera corale da donare al Comune in ricordo della giornata: Io c’ero, pannello composto da piccoli autoritratti realizzati dai partecipanti su lastre di argilla.

Presso la nostra sede. Per info e prenotazioni contattaci.

 
Tra storia e artigiani, il mito della Ceramica della Tuscia viterbese
Cosa succede quando le influenze di altri Paesi trovano terreno fertile in Italia? Facile, un capolavoro

Succede che le influenze di Paesi lontani siano state il primo germe di una forma d'arte tutta italiana. È il caso della ceramica della Tuscia viterbese la cui storia è talmente antica da perdersene le origini: se all'interno delle necropoli sono stati ritrovati manufatti in ceramica di provezienza greca accanto a quelli locali, appare subito ben chiaro quanto la presenza dei greci e degli etruschi sul territorio l'abbia inevitabilmente plasmato. Fu proprio grazie all'insediamento delle botteghe di alcuni vasai greci in Etruria, antica regione dell'Italia centrale, a mettere a punto la raffinatezza di quella che, un domani, sarebbe diventata la ceramica della Tuscia Viterbese. Tanto che Viterbo, cuore della ceramica della Tuscia, a dicembre 2017 è stata riconosciuta dal Mise come "città di antica e affermata produzione ceramica": un fatto giustissimo che testimonia, insieme al Museo della Ceramica Della Tuscia a Palazzo Brugiotti, quanto questa sia sì un'arte antica, ma mai dimenticata soprattutto dagli artigiani che, ancora oggi, ne portano in alto il nome.

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Forme e colori si inaugura sabato 21 aprile a Viterbo

Una festa lunga un mese dedicata all’artigianato artistico. Forme e colori della terra di Tuscia, la mostra concorso organizzata da CNA Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia con il sostegno della Fondazione Carivit e la collaborazione della Cooperativa Girolamo Fabrizio, si inaugura sabato prossimo, 21 aprile, alle ore 11, a Viterbo, nelle sale del Museo della Ceramica della Tuscia (Palazzo Brugiotti, via Cavour 67).

“Sarà una grande festa, perché questo evento, al dodicesimo anno di vita, offre un palcoscenico alla creatività e alla bellezza che l’artigianato esprime, grazie alla passione e alla competenza di chi conserva, e lavora per innovare, i mestieri della tradizione”, spiega Lucia Maria Arena, presidente territoriale di CNA Artistico e Tradizionale, che interverrà alla inaugurazione insieme con le autorità e con Mario Brutti, presidente della Fondazione, Angelo Pieri e Luigia Melaragni, rispettivamente presidente e segretaria della CNA, Riccardo Monachesi, architetto da anni impegnato nella ricerca artistica nel campo della ceramica, Cristina Bugiotti, presidente della Cooperativa Girolamo Fabrizio.

Forme e colori 2018 mantiene la formula delle precedenti edizioni. Gli artigiani, ben 29, partecipano al concorso con opere inedite nelle sezioni “artigianato artistico” e “artigianato e design”. E uno spazio importante, ogni anno più interessante, è riservato agli studenti dei Licei Artistici “Francesco Orioli” di Viterbo e “Ulderico Midossi” di Civita Castellana – sezione di Vignanello: 32 i candidati nella sezione “artigianato e design quale terreno di ricerca per la Scuola”. I premi ai primi tre classificati in ciascuna sezione sono assegnati da una giuria di esperti. Per il terzo anno, viene riproposto anche il premio del pubblico: i visitatori (ricordiamo che l’ingresso è libero) potranno votare le opere degli artigiani fino al 13 maggio.

In questo mese dell’artigianato, sarà offerta anche l’opportunità di approfondimenti sull’”arte del fare” proprio con gli artigiani. Gli incontri sono in agenda nei giorni 27 aprile, 4 e 11 maggio, tutti alle ore 10,30.

Sarà presente, tra gli altri, anche il nostro laboratorio.

[Via NewTuscia]

 

Elenco Percorsi:
Elenco Categorie: Arte e Restauro
Elenco Tag: arte ceramiche artistiche tuscia viterbese zaffera



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