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Dettaglio attività CSR di Polo C.

CSR di Polo C. & F.lli s.n.c.

Via Campo Sportivo Scolastico, 6 - Viterbo - VT - 01100
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Tel: 0761353280 - Richiedi informazioni

Visita il sito: www.installazione-assistenza-caldaie-climatizzatori-viterbo.it/

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Descrizione dell'azienda

CSR di Polo C. & F.lli s.n.c. nasce nel 1973 a
Viterbo, dalla collaborazione dei tre fratelli:
Carlo, Serafino e Remo, che da oltre quarant’anni
operano nel settore del riscaldamento e della
climatizzazione invernale ed estiva, sia per
impianti civili che industriali.

CSR di Polo C. & F.lli s.n.c. opera in tutta la
provincia di Viterbo e Grossetto ed effettua
interventi di assistenza tecnica plurimarca di
installazione nuovi impianti, e tutte le attività
del settore termoidraulico.

La società ha un parco macchine di più mezzi,
ideati e strutturati per interventi di assistenza
rapida con il fine di risolvere ogni problematica
nel minor tempo possibile.

Non esitare! .. Se hai bisogno di installazione ed
assistenza su caldaie, bruciatori, condizionatori,
pompe di calore o supporto nelle energie
rinnovabili, contattaci.

Novità via RSS

Cosa sono le caldaie a condensazione?

Le caldaie di ultima generazione, a differenza di quelle convenzionali, hanno una maggiore resa, per questo sempre più famiglie le scelgono. Il 60% della spesa energetica di una famiglia dipende dal riscaldamento, ecco perché scegliere la miglior caldaia in vendita ti permette di risparmiare fino al 30% sulla bolletta del gas.

Cosa sono le caldaie a condensazione? Scopriamolo insieme:

Le caldaie di ultima generazione sono di Classe A, quindi fanno parte dei modelli ad alta efficienza energetica.

Il recupero del calore dei fumi per il riscaldamento dell'acqua è ciò che rende efficiente la caldaia a condensazione, perché il calore contenuto, invece che essere disperso in atmosfera attraverso il camino, viene riutilizzato.

Stai valutando se cambiare la tua vecchia caldaia? Vuoi sapere in quanto tempo rientrerai dall'investimento? Ti serve una consulenza per scegliere il modello adatto alle tue esigenze? Contattaci subito.

 
Aria condizionata dannosa per la salute?

Sappiamo tutti che l'igiene e la pulizia sono importanti anche per evitare malattie e infezioni. Purtroppo lo sporco con i suoi i germi e batteri spesso non è visibile e si annida in luoghi difficilmente accessibili o impensabili.

Esistono molte malattie che possono essere trasmesse, ad esempio, da un condizionatore sporco. Se non si effettua una corretta manutenzione degli impianti aeraulici i rischi non si limitano al “semplice fastidio”: il classico cattivo odore.

Se il tuo condizionatore d’aria puzza quando lo accendi è un sintomo di sporcizia accumulata nel filtro d’aria o nello split. Noi di CSR ti invitiamo a non sottovalutare il problema o a lanciarti in pulizie fai da te.

Pulire l’impianto dall’esterno, eliminare la sporcizia o l’unto che si accumula nelle pale non è una garanzia di igiene. Le ostruzioni di polvere o l’accumulo di virus o muffe si verificano soprattutto nei canali aeraulici o nella batteria.

Lasciati guidare da noi per creare un ambiente salubre. I nostri tecnici sono specializzati non soltanto nell’individuazione del problema ma anche nella gestione corretta del condizionatore d’aria.

Potrai evitare congiuntivite, laringite, polmonite, sinusite o anche malattie, purtroppo, più gravi.

Non tutti i “mali” causati dagli impianti di condizionamento dell'aria possono essere prodotti da una cattiva gestione del sistema. Alcune controindicazioni, infatti, sono causate da un utilizzo poco corretto del sistema.

Non bisogna abbassare troppo a temperatura, oltre che per un motivo economico, può essere infatti dannoso per la salute.

Basta non scendere sotto i 5 gradi della temperatura esterna calcolata all’ombra. Gli sbalzi di temperatura infatti possono essere pericolosi per chi soffre di cuore, e non solo. Mal di pancia, torcicollo, mal di testa sono altri sintomi che possono verificarsi.

CONTATTACI per maggiori informazioni o per un preventivo gratuito.

 
Proteggere caldaie e tubi dal gelo

Anche quest'anno è arrivato il gelo, meglio non farsi trovare impreparati e rimanere senza acqua calda o senza riscaldamento.

COSA FARE SE NON VIENE L’ACQUA CALDA

Se aprendo il solo rubinetto dell’acqua calda non esce nemmeno uno goccia allora significa che si è congelata la conduttura che va dalla caldaia al rubinetto o che fornisce la caldaia. In questo caso si è fortunati se a ghiacciarsi è stata solo la parte scoperta del tubo e non quella all’interno del muro. A gelarsi in genere è infatti la parte terminale che si innesta sotto alla caldaia dove si vedono arrivare diversi tubi.

Una volta accertato quali sono i rubi dell’acqua calda una soluzione adottabile è tentare di scaldare le estremità con un phon o mettendo una borsa con dell’acqua calda, quelle che si usano per scaldarsi nel letto. Prima di procedere si consiglia di aprire un rubinetto della sola acqua calda. Se dopo una decina di minuti inizierà ad arrivare qualche goccia significa che state risolvendo il problema e nel giro di qualche altro minuto tutto si risolverà

COME FARE SE NON PARTE LA CALDAIA

Problema più complesso se non funziona né acqua calda né riscaldamento. In questo caso il problema potrebbe essere non solo delle condotte gelate ma dell’intera caldaia. Se accendendo il riscaldamento la caldaia prova a partire si può tentare il procedimento illustrato sopra per l’acqua calda. Si consiglia comunque di contattare il vostro manutentore di fiducia in quanto le recenti caldaie hanno un dispositivo che le accende per pochi secondi quando la temperatura scende sotto i 3 °C. Questo per impedire il congelamento. Se la caldaia si è congelata evidentemente c’è qualche problema a questo sistema.

Si consiglia comunque di non spegnere la caldaia la sera quando si va a dormire, ma di lasciare il riscaldamento acceso anche se a bassa temperatura. E’ anche consigliabile proteggere meglio i tubi con dell’isolante e nella notte se ci si sveglia aprire anche solo per un minuto l’acqua calda.

COME PROTEGGERE I TUBI DELLA CALDAIA DAL GELO

Tutti i tubi "a vista", esposti a possibili gelate, dovrebbero essere tassativamente isolati il meglio possibile. Esistono degli appositi isolanti per tubi in poliuretanto, in lana di roccia o lana di vetro che, in maniera estremamente semplice, possono inguainare i tubi anche nei gomiti e nei raccordi, con pezzi speciali. Questi manicotti isolanti devono essere fissati con nastro isolante senza strizzarli.

Bisogna ricordare che non è tanto il materiale isolante quanto l'aria incamerata in tale materiale a fungere da isolante, comprimendo il materiale si elimina anche l'aria riducendo sostanzialmente la capagità di isolamento.

Lo spessore e il tipo del materiale isolante determina la velocità di solidificazione dell'acqua in una fase di gelo; detto in altri termini: più è spesso il materiale isolante che riveste i tubi e più lungo sarà il tempo necessario perchè l'acqua passi dallo stato liquido allo stato solido.

N.B. : E' importante sottolineare che l'isolamento dei tubi riduce la possibilità che l'acqua geli nei tubi ma non è una soluzione definitiva. In casi di gelo prolungato e acqua ferma nei tubi, prima o poi l'acqua finirà inevitabilmente per gelare.

Come sempre il nostro consiglio è di rivolgersi a professionisti. Per informazioni e preventivi gratuiti contattaci

Leggi anche: Come proteggere la caldaia dal gelo

[via TerzoBinario | Fai da te Hobby]

 
Arriva il freddo

Dopo un'estate torrida e secca la Tuscia è piombata in un autunno piovoso e freddo, come gran parte della penisola in questo fine di settembre.

Se ancora non l'avete fatto è gunto il momento di effettuare la manutenzione alle caldaie, canne fumarie e impianti di riscaldamento. Potrebbe sembrare una spesa inutile e invece si tratta di un investimento: un impianto efficiente consuma meno generando risparmio che si aggiunge agli eventuali interventi urgenti in caso di guasti.

Per informazioni e preventivi contattaci.

 
Quale condizionatore scegliere

Sulla rete si trovano molte offerte su condizionatori o climatizzatori, ma non sempre sono buoni affari, e quando il caldo è insopportabile come in questi mesi di siccità parte la corsa all'acquisto. Ma che differenza c'è tra l'uno e l'altro? Quali caratteristiche dobbiamo controllare prima di comprarne uno? Come facciamo a installarlo?

Partiamo dal chiarire alcuni concetti: possiamo chiamarli indistintamente condizionatori o climatizzatori. Almeno nell'accezione di rinfrescatori e riscaldatori di ambienti. Il funzionamento di questo elettrodomestico è simile a quello del frigorifero, senza entrare nel dettaglio sappiate che sono dotati di un motore esterno, compressore, e di uno split interno, deputato a spingere l'aria fredda o calda nell'ambiente. Motore e split sono connessi tra loro da tubi di rame in cui scorre un gas che si occupa del processo di refrigerazione.

Non tutti però possono montare le cosiddette unità esterne. Questi motori infatti sono ingombranti e qualche volta rumorosi. Non tutti i condomini permettono l'installazione sulla facciata degli edifici.

L'alternativa è rappresentata dai condizionatori portatili. Il motore si trova nel monoblocco interno dotato di ruote che facilitano il trasporto. L'inconveniente è che dobbiamo collegare il tubo flessibile di scarico dell'aria calda all'esterno. La condensa è invece raccolta in una vaschetta.

I condizionatori a parete (o fissi) d'altro canto consentono di avere dei consumi di energia contenuti, molto inferiori rispetto alle soluzioni portatili.

La "potenza" di un condizionatore viene espressa in BTU, British Thermal Unit. Solitamente in casa vengono montati modelli da 9000 e 12000 Btu.

Per stanze fino a 20 mq vanno bene i primi, per ambienti da 20 a 50 mq si possono usare i secondi. Ovviamente dipende da quanto è calda la casa e da che differenza di temperatura vogliamo ottenere. Presenza di finestre, porte, spessore e tipologia dei muri sono tutte variabili che vanno prese in considerazione.

Altro parametro che dobbiamo guardare con attenzione è l'EER o meglio SEER. Questo dato è molto importante ed indica l'efficienza. Più è alto questo numero e migliori saranno le performance del condizionatore in raffreddamento e di conseguenza a parità di risultato meno costi. SCOP indica invece l'efficienza quando il dispositivo lavora in pompa di calore, ovvero in inverno per generare caldo. Ci sono modelli in classe A+++ che hanno EER di 9.1, altri in classe A+ di 5.1, quasi il doppio. Quindi a parità di BTU un modello con EER molto alto sarà incredibilmente più efficiente.

Se avete l'esigenza di rinfrescare più stanze si possono montare più condizionatori. In alternativa si può montare un solo motore che comanda due, tre o più split. Si chiamano dual e trial split. I mono split sono i climatizzatori formati da uno split ed un motore esterno.

E' consigliabile installare più monosplit, ma per problemi di spazio, quando vogliamo montare un solo motore, si può optare per sistemi multisplit.

I nuovi climatizzatori inverter sono divenuti molto efficienti e possono ben sostituire i vecchi riscaldamenti con termosifoni alimentati da caldaia a gas. I vantaggi risiedono nel fatto che una stanza è riscaldata in pochi minuti e con le nuove tariffe energetiche, possono far spendere di meno nel computo totale delle bollette energetiche.

Solo gli installatori autorizzati, chiamati tecnicamente frigoristi, per legge possono maneggiare il gas contenuto negli impianti. E' importante affidarsi a loro anche per un altro motivo. Se si rompe il condizionatore in garanzia, la casa produttrice può chiedervi la fattura di chi ve lo ha montato. Se non è un frigorista, la garanzia potrebbe decadere. Un buon installatore vi può consigliare nel prodotto adatto alle vostre esigenze e alla vostra abitazione e fornirvi tutta l'assistenza per un corretto ed efficiente uso dell'apparecchio aiutandovi a risparmiare sulla bolletta elettrica.

Per informazioni e preventivi gratuiti contattate CSR Viterbo.

 
Condizionatore, le regole per risparmiare

Il caldo torrido di questo inizio estate rende quasi impossibile non accendere condizionatori e impianti di raffreddamento.

Ma accenderli ora invece che a luglio significa quasi un mese in più in bolletta, con buona pace del portafogli.

Ma risparmiare si può. Come spiegano questi suggerimenti.

1) Impostare la temperatura corretta: impostare la temperatura a 6 gradi di differenza con l’esterno piuttosto che a 8 gradi di differenza consente di risparmiare il 10%, perché per ogni grado ulteriore il consumo cresce del 5%.

2) Usare la funzione deumidificatore: usare quest’impostazione del condizionatore permette un risparmio del 40% dei consumi.

3) Scegliere un condizionatore con tecnologia Inverter piuttosto che uno senza consente un risparmio del 30%.

4) Posizionare l’unità esterna all’ombra e non al sole: questa piccola attenzione consente la riduzione del 5% del consumo elettrico.

5) Ridurre l’esposizione dell’ambiente ai raggi solari: collocando tende, persiane o tapparelle nelle vetrate o nelle finestre si possono tagliere i consumi del 5%.

6) Usare la funzione sleep che riduce la temperatura di 3 gradi durante la notte. Questo si traduce in una riduzione del 15% di risparmio durante tutta la notte.

7) Abbinare condizionatore e ventilatore: usare il condizionatore per la metà del tempo previsto e per l’altra metà del tempo accendere il ventilatore. Questo sistema permette di prorogare l’aria già raffrescata dal condizionatore e un risparmio di circa il 50% dei consumi.

8) Isolare bene e correttamente l’ambiente climatizzato con porte e finestre chiuse, meglio se con doppi vetri, permette un risparmio del 10% dei consumi.

9) Passare al mercato libero: attivando l’offerta più conveniente del mercato libero si può decurtare del 17% il prezzo del consumo per il condizionatore.

 
Preparare il condizionatore d'aria per l'estate

È arrivata la primavera e con l’arrivo ormai imminente della bella stagione è necessario effettuare un piccolo controllo, per verificare il buono stato del condizionatore, ed effettuare, se necessario qualche piccolo intervento di manutenzione e pulizia, per consentire al vostro condizionare di funzionare nel migliore dei modi. Avere un condizionatore efficiente permette di risparmiare energia e respirare un'aria più pulita.
Infine una buona manutenzione allunga di molto la vita del condizionatore stesso generando un ulteriore risparmio.

Il controllo e la pulizia dei filtri è l’operazione più importante e indispensabile per il corretto funzionamento del condizionatore. Il controllo dei filtri è inoltre fondamentale perché consente di verificare il buono stato del supporto che filtra l’aria che respiriamo all’interno degli ambienti chiusi. Almeno una volta all’anno è necessario pulire i filtri, eliminando lo sporco e le eventuali incrostazioni depositate.

Per pulire il filtro è necessario estrarlo e lavarlo abbondantemente con acqua e sapone neutro. Prestate attenzione al risciacquo e ricordatevi di procedere con una corretta asciugatura. Il filtro non va esposto all’aria aperta, per evitare che nuova polvere si insinui al suo interno. Prima di riposizionare nuovamente il filtro, è bene ripulire la parte interna con spray igienizzanti appositamente creati per i condizionatori.

Una volta montato il filtro, ripristinate la corrente, lasciate che l’aria si disperda nel locale e uscite dalla stanza, per evitare di venire a contatto con le sostanze emanate dallo spray igienizzante.

Prima di montare nuovamente il filtro pulito, è bene pulire le bocche di emissione dell’aria, per assicurarsi che la qualità dell’aria prodotta e filtrata non entri in contatto con sporco e polvere prima di essere emanata nell’ambiente.

Altro aspetto è il controllo del condensatore, il dispositivo che ha il compito di condensare il gas compresso e trasformarlo in liquido. Il controllo periodico che dovrete effettuare ha l’obiettivo di verificare che l’aria calda venga espulsa correttamente a beneficio della corretta diffusione di quella fresca.

Non da ultimo è altrettanto importante provvedere alla pulizia della parte esterna del condizionatore, per evitare che la polvere e lo sporco si annidino tra gli angoli della macchina. Per farlo vi basterà passare su tutta la superficie una piccola spugna imbevuta di acqua e aceto, sempre a corrente staccata, e asciugare infine la macchina esterna e la superficie pulita con un panno asciutto.

Se per problemi di tempo o di praticita non ve la sentite di effettuare le operazioni descritte ricordatevi che CSR Polo è a vostra disposizione per interventi di manutenzione e pulizia. Per maggiori informazioni contattateci oggi spesso. Questi interventi è meglio farli prima dell'arrivo dell'estate.

 
A che distanza devono stare i condizionatori in un palazzo?

Quando si installa un condizionatore su una facciata di un palazzo è necessario porre attenzione a diversi fattori. Alcuni Comuni hanno dei regolamenti per l'ornato che variano in base alle zone o al prestigio del palazzo.

Una recente sentenza della Corte di Appello di Palermo ha chiarito che non esistono distanze minime per i condizionatori amovibili, ormai necessari per usufruire del proprio appartamento. Secondo questa sentenza i condizionatori d’aria fanno parte appieno delle nostre case e anche i tubi in bella vista non sono più un problema, nonostante l’estetica.

Per non incorrere in problemi è sempre meglio rivolgersi a installatori professionisti che ti sapranno seguire e suggerire la soluzione ideale. Per informazioni o preventivi contattaci.

 
Ecco la primavera

Ora che è arrivata la primavera è giunto il momento di pensare all’installazione dei condizionatori, e alla loro manutenzione.

Questo apparecchio influisce notevolmente sulla spesa energetica delle nostre case, con almeno un 10% annuo dei consumi a carico del condizionatore, stando ad uno studio di SosTariffe.it.

Un condizionatore A++, infatti, è il responsabile di circa il 10% della spesa energetica annua, mentre se il climatizzatore è di classe G questa incidenza risale fino al 30%.

Ecco perché conviene fare acquisti intelligenti e affidarsi a degli esperti quando si tratta di scegliere un condizionatore. È altrettanto importante però una manutenzione accurata, necessaria per ottimizzare il rendimento dell’impianto durante la stagione estiva e per utilizzare l’apparecchio in maniera adeguata per ottenere il massimo risparmio. Per una migliore manutenzione è consigliabile affidarsi a centri di assistenza qualificati e autorizzati.

Quelli che invece hanno bisogno di un nuovo condizionatore, ricordiamo che è fondamentale scegliere modelli che sfruttino la tecnologia inverter, in grado di adattare la potenza dell’apparecchio all’effettiva necessità di utilizzo e di ridurre il numero di cicli di accensione e di spegnimento. Grazie a questa tecnologia si può beneficare di un risparmio energetico che supera il 30% in bolletta.

Cruciale, inoltre, scegliere condizionatori di classe A in su. Nonostante il maggior costo iniziale, è noto che i loro consumi sono notevolmente più bassi rispetto una classe inferiore, e che la spesa verrà ammortizzata nel giro di pochi anni.

E' necessario porre attenzione alle dimensioni dell’impianto, spesso sopra o sottovalutate, le quali devono essere adatte all’ambiente da rinfrescare. È possibile fare alcuni calcoli da soli, ma è sempre meglio affidarsi a un esperto per sapere qual è la potenza ideale in funzione delle dimensioni dell’abitazione. Un condizionatore troppo potente, oltre a essere più caro, potrebbe far lievitare le bollette perfino del 50% rispetto a uno adeguato. Di contro anche un climatizzatore piccolo comporterà uno spreco, accendendosi continuamente senza riuscire a raffreddare l’ambiente.

Per informazioni, sopralluoghi o preventivi gratuiti contattaci.

 
Ecobonus Risparmio Energetico 2016/2017

Per i residenti nella regione Lazio, in vista dell’installazione di una caldaia a condensazione, più affidabile e meno inquinante della caldaia tradizionale, è possibile ricorrere all’Ecobonus Risparmio Energetico 2016/17.

Le percentuali relative alla detrazione dell’Ecobonus in seguito alla Legge di Stabilità 2017 sono le seguenti:

- detrazione del 55% per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013;

- detrazione del 65% per le spese sostenute per le caldaie a condensazione (con termoregolazione del calore) o a biomassa dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per i privati (singole unità immobiliari) e fino al 31 dicembre 2021 per le parti comuni dei condomini

Per quanto riguarda la sostituzione della caldaia, va detto che è possibile accedere all’Ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica e agli incentivi fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie. Le due agevolazioni non si possono accumulare.

Per informazioni e preventivi contattateci.

[via OnTuscia]

 

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Elenco Tag: caldaie climatizzatori pannelli solari pompe di calore



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