Cambia la skin:
Elenco percorsi Elenco attività per categoria Elenco prodotti per categoria
Dettaglio attività Sisthema e Analisi

Sisthema e Analisi

L.go F. Nagni, 15 - Viterbo - VT - 01100
Mappa interattiva

Tel: 0761/32.42.47 -

Visita il sito: www.sisthemanalisi.info

Approfondimenti

Visualizza prodotti
Articoli scritti
Eventi presentati

Descrizione dell'azienda

Sisthema & Analisi S.r.l. è una società di
consulenti, con elevata esperienza, che
lavorano con l’obiettivo di offrire piena
assistenza a professionisti, piccole e medie
imprese, in materia di Salute e sicurezza sui
luoghi di lavoro, HACCP, sistemi di gestione
della qualità, trattamento dei dati personali e
formazione.
L’azienda opera nel settore della consulenza
dagli anni ’80, mantenendo in continuo
aggiornamento le proprie competenze. Grazie
alla collaborazione di personale esperto,
accresce la propria realtà aziendale,
espandendo la rete commerciale a tutto il
Lazio, l’Umbria, la Toscana, la Campania e il
Molise.

Novità via RSS

Legge di Bilancio 2019

Maggiorazione delle Sanzioni (articolo 1 comma 445)
Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, c'è un riferimento al Testo Unico di Sicurezza al comma 445 dell'articolo 1.
Al fine di rafforzare l'attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, gli importi delle seguenti sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale sono aumentati (lettera d) del 10 per cento per quanto riguarda gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sanzionate in via amministrativa o penale.
Le maggiorazioni, si legge, saranno versate al bilancio dello Stato per essere riassegnate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Saranno inoltre destinate all'incremento del Fondo risorse decentrate dell'Ispettorato nazionale del lavoro per la valorizzazione del personale di questo.

Finanziamento dei progetti di investimento e formazione (articolo 1 comma 1122-1125)
Nel comma 1121 dell'articolo 1 della Legge di Bilancio 2019 si fa riferimento alla revisione delle tariffe INAIL a partire dal 1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021, dei premi e contributi INAIL per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; pertanto, si tiene conto delle minori entrate, pari a euro 410 milioni per l'anno 2019, a euro 525 milioni per l'anno 2020 e a euro 600 milioni per l'anno 2021.
In base al successivo comma 1122 si provvede mediante una riduzione per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 delle risorse strutturali destinate dall'INAIL per il finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi dell'articolo 11, comma 5, del D.Lgs. n.81/2008), per i seguenti importi:
1) euro 110 milioni per il 2019;
2) euro 100 milioni per il 2020;
3) euro 100 milioni per il 2021.
Nel successivo comma 1123 si indica che dovrà fornirsi apposita evidenza contabile di tale riduzione, in sede di predisposizione del progetto di bilancio per gli anni interessati.
Al comma 1124 si specifica che l'Istituto, per garantire la sostenibilità delle nuove tariffe, ne assicura al contempo il costante monitoraggio degli effetti e, in caso di accertato significativo scostamento negativo dell'andamento delle entrate, proporrà al Ministero del lavoro e dell'economia, l'adozione delle conseguenti misure correttive.
Al comma 1125 si trova invece il rinvio dei termini per l'autoliquidazione INAIL che abbiamo riportato nel precedente aggiornamento.

Fonte: https://www.insic.it/Home-salute-e-sicurezza

 
Dal Primo gennaio 2019 stop ai cotton fioc non biodegradabili

Dal primo gennaio 2019 i cotton fioc in plastica e non biodegradabili non verranno più prodotti né messi in commercio. Al loro posto ci saranno solo quelli realizzati con materiale biodegradabile e compostabili, con l’indicazione sulla confezione del loro corretto smaltimento e il divieto esplicito a gettarli nei servizi igienici e negli scarichi. Lo prevede l’emendamento introdotto nella legge di Bilancio per il 2018 e firmato da Ermete Realacci, allora presidente della Commissione Ambiente della Camera, attualmente presidente dell’associazione Symbola.

Per le violazioni al divieto sulle microplastiche sono previsti controlli e sanzioni pecuniarie dai 2.500 fino a 100mila euro e, in caso di recidiva, alla sospensione dell’attività produttiva di almeno un anno.

Siamo il primo Paese al mondo ad realizzare questo cambiamento. I cotton fioc sono tra i rifiuti che più si trovano sulle spiagge insieme alle microplastiche, prodotte anche dalla degradazione delle plastiche disperse in mare.

Fonte: https://www.lanuovaecologia.it/

 
Probabile abolizione SISTRI

Dal primo gennaio 2019 è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri). E' quanto si legge nella bozza del Dl Semplificazioni atteso sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri. Vengono così aboliti anche i contributi da versare per la costituzione e il funzionamento del Sistri a carico degli operatori iscritti con un contributo annuale.
Sempre dall'inizio del prossimo anno, dalla stessa data "e fino alla definizione ed alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare", i soggetti tenuti alla tracciabilità dei rifiuti compiranno i propri adempimenti attraverso il ricorso a moduli cartacei, compilando i registri di carico e scarico e formulari di identificazione.

Fonte: http://www.ansa.it/canale_ambiente/

 
Latte in polvere, come evitare le contaminazioni microbiche

Secondo quanto richiesto del Ministero della Salute, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare ha effettuato una valutazione del rischio connesso alla diluizione del latte in polvere per i neonati, formulando alcune raccomandazioni per ridurre le possibilità di contaminazione in fase di preparazione.

Il Cnsa ricorda innanzitutto che le formule liquide offrono maggiori garanzie igieniche di quelle in polvere, che non sono sterili e possono contenere una flora microbica residua. Ciò che la normativa europea vieta è la presenza di Salmonella, Cronobacter sakazakii e altre Enterobacteriaceae.

Per ridurre la possibilità di sviluppo della flora patogena eventualmente già presente nella polvere e per evitare contaminazioni ambientali nella fase di ricostituzione del latte a partire dalla polvere, la Fao e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomandano di far bollire un litro di acqua del rubinetto, che va fatta poi raffreddare per 30 minuti, fino a quando la sua temperatura scende fino a circa 70°C; a questo punto si preleva il quantitativo necessario di acqua per la ricostituzione del latte in polvere.

A questo si aggiunge la raccomandazione del Cnsa di un’igiene accurata di contenitori, biberon, tettarelle e delle mani di chi opera la ricostituzione. Inoltre, una volta che la temperatura scende al di sotto dei 56°C e più precisamente tra 45°C e 25°C, il latte ricostituito non dovrebbe essere mantenuto a temperatura di refrigerazione (tra 5°C e 0°C) per più di 4 ore; per maggiore precauzione, dopo ogni poppata, ne andrebbe eliminata ogni rimanenza.

Fonte: https://ilfattoalimentare.it/

 
Formazione e aggiornamento per RSPP e CSP/CSE

In data 7 settembre 2016 il Consiglio nazionale degli ingegneri ha diramato la Circolare esplicativa 784/16 che illustra le novità apportate dal nuovo accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano – raggiunto in Conferenza Stato-Regioni il 7 luglio 2016 - finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP e ASPP), ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo unico sicurezza sul lavoro).

Anche a seguito di alcune richieste pervenute al Cni in merito all'interpretazione di alcuni punti del suddetto accordo, il GdL Sicurezza del Cni, coordinato dal Consigliere Gaetano Fede, ha elaborato il documento di cui alla circolare n. 296 del 16 ottobre 2018 che esplicita i punti salienti inerenti la formazione e l'aggiornamento per RSPP e CSP/CSE (Coordinatori in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori).

Per scaricare la circolare n. 296 del 16 ottobre 2018 clicca qui.

Fonte: LavoriPubblici.it

 
Registro delle attività di trattamento

Il Garante per la protezione dei dati personali ha messo a disposizione sul proprio sito le istruzioni sul Registro delle attività di trattamento, previsto dal Regolamento (EU) n. 679/2016 (di seguito “RGPD”).

Il Registro, che deve essere predisposto dal titolare e del responsabile del trattamento, è un documento contenente le principali informazioni (specificatamente individuate dall’art. 30 del Regolamento) relative alle operazioni di trattamento svolte da una impresa, un’associazione, un esercizio commerciale, un libero professionista.

L’obbligo di redigere il Registro costituisce uno dei principali elementi di accountability del titolare, poiché rappresenta uno strumento idoneo a fornire un quadro aggiornato dei trattamenti in essere all’interno della propria organizzazione, indispensabile ai fini della valutazione o analisi del rischio e dunque preliminare rispetto a tale attività.

Il Registro deve avere forma scritta, anche elettronica, e deve essere esibito su richiesta al Garante.

Come specificato nelle FAQ del Garante, sono tenuti a redigere il Registro le imprese o le organizzazioni con almeno 250 dipendenti e - al di sotto dei 250 dipendenti - qualunque titolare o responsabile che effettui trattamenti che possano presentare rischi, anche non elevati, per i diritti e le libertà delle persone o che effettui trattamenti non occasionali di dati oppure trattamenti di particolari categorie di dati (come i dati biometrici, dati genetici, quelli sulla salute, sulle convinzioni religiose, sull’origine etnica etc.), o anche di dati relativi a condanne penali e a reati.

Nelle FAQ vengono indicate, tra l’altro, quali informazioni deve contenere il Registro e le modalità per la sua conservazione e il suo aggiornamento.

Fonte: QuotidianoDellaPA.it

 
Trasparenza e Partecipazione nelle Valutazioni Ambientali

Nel corso del Workshop ‘Trasparenza e Partecipazione nelle Valutazioni Ambientali”, che si è tenuto all’Auditorium del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare il 20 settembre 2018, è stata presentata una proposta di Carta di intenti sulla Trasparenza e la Partecipazione nelle Valutazioni Ambientali.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto CReIAMO PA, Linea di Intervento LQS1 Valutazioni ambientali “Azioni per il miglioramento dell’efficacia dei processi di VAS e di VIA relativi a programmi, piani e progetti” - AQS1.4 Trasparenza e Partecipazione.

L’obiettivo è divulgare i contenuti relativi a tali processi attraverso l’individuazione e la condivisione, con gli stakeholder interessati, di parole e concetti chiave e della loro declinazione.

Tutto ciò per creare una Carta d’intenti volta a dimostrare che i processi decisionali di Valutazione Ambientale generano un cambiamento di cui il cittadino è piena parte attiva.

Nella fase attuale è possibile contribuire alla redazione della Carta di intenti inviando le proprie considerazioni all’indirizzo di posta elettronica creiamopa-VIAVAS@minambiente.it entro il 31 ottobre 2018.

Tutti i contributi e le osservazioni pervenute porteranno alla definizione della Carta d’intenti sulla Trasparenza e partecipazione nei processi decisionali di Valutazione Ambientale, che verrà condivisa in occasione del prossimo workshop previsto per il 4 dicembre 2018.

Leggi la documentazione su MinAmbiente.it

 
La normazione può aiutare ricerca e innovazione

La normazione è uno strumento efficace e potente per condividere conoscenze e trasferire nuove tecnologie, idee e innovazioni sul mercato. Normazione e ricerca sono infatti strettamente collegate e tuttavia - ancora oggi - non interagiscono in modo adeguato per massimizzare le sinergie e i benefici rispetto all’innovazione.

Per colmare questa lacuna tra ricerca, innovazione e standardizzazione, nel dicembre 2017 è stato avviato un progetto europeo interattivo, noto anche come BRIDGIT 2 (Bridging the Gap between Research and Standardization) che terminerà alla fine del 2019. Stakeholders di BRIDGIT 2 sono gli enti normatori nazionali membri di CEN e CENELEC così come i rappresentanti del mondo della ricerca che intendono massimizzare i benefici sociali ed economici di nuove idee e tecnologie.

Approfondisci su Uni.com

 
Organi collegiali del ministero

Il ministro Grillo, appena insediata, ha posto tra le sue priorità la ricostituzione del Comitato Nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa) e del Comitato tecnico sanitario (Cts) del ministero della Salute, scaduti da alcuni mesi, prevedendo la possibilità, del tutto innovativa, per i cittadini in possesso delle necessarie competenze tecniche, di manifestare il proprio interesse a farne parte. Gli esperti di nomina ministeriale sono stati scelti tra più di 300 curricula pervenuti al Ministero.

Il Cnsa è un organo tecnico-consultivo articolato in due sezioni:

  • Sezione per la sicurezza alimentare con compiti di consulenza tecnica-scientifica alle amministrazioni che si occupano di gestione del rischio, in materia di sicurezza alimentare, e formula pareri scientifici
  • Sezione consultiva delle associazioni dei consumatori e dei produttori in materia di sicurezza alimentare che realizza la funzione di confronto tra istituzioni pubbliche e associazioni dei consumatori e dei produttori in materia di sicurezza alimentare

Il Cts è un organismo collegiale, articolato in più sezioni, che fornisce supporto al ministero attraverso l’espressione di pareri tecnici di esperti, in ambiti specifici di competenza dell’Amministrazione (sangue, ricerca, doping, dispositivi medici, pubblicità sanitaria, biotecnologie, lotta all’Aids, terapia del dolore, adeguamento delle strutture sanitarie).

I decreti di nomina su Salute.Gov.it

 
Primo soccorso nei luoghi di lavoro

Realizzato da un team di ricercatori del Dimeila, il volume contiene indicazioni pratico-organizzative per affrontare le emergenze e limitare le conseguenze più gravi degli infortuni, sulla base del quadro normativo italiano e delle più recenti linee guida internazionali

Come comportarsi in caso di emergenza, chi allertare e come soccorrere le persone infortunate o colte da malore? Per garantire la salute e sicurezza dei lavoratori, in azienda la macchina del primo soccorso deve essere efficace e attivarsi immediatamente, come prescrive il Testo unico (d.lgs. 81/2008), che obbliga il datore di lavoro a nominare e formare gli addetti al primo soccorso e a redigere il piano di emergenza.

  • Uno strumento didattico a supporto della formazione.
  • Addestramento degli addetti e procedure operative.
  • Il supporto vitale in caso di arresto cardiaco e ostruzione delle vie aeree.
  • La prevenzione dei decessi e dei danni irreversibili da trauma.
  • La gestione delle principali patologie presenti in caso di infortunio.

Maggiori dettagli su Inail.it

 

Elenco Percorsi:
Elenco Categorie: Servizi per Aziende e Privati
Elenco Tag: formazione haccp sicurezza



© 2019 Conto-Graph S.n.c. Str. Poggino, 67 - 01100 Viterbo (VT) - Tel: 0761/35.27.62 Fax: 0761/25.10.62 P.IVA 00268610565