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Federico Reali - Property Finder di Federico Reali

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economici.
Seguirti anche nel post-acquisto: progettazione,
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Ecco 4 cose che spaventano gli acquirenti quando cercano una casa

Una volta deciso di acquistare una casa, comincia la fase della ricerca. Gli agenti immobiliari sono sempre più ottimi professionisti, ma ci si può scontrare anche con un’altra realtà. Preparatevi a queste quattro cose che vi spaventeranno nel momento in cui cercherete un'abitazione in vendita.

Annunci senza informazioni

Hai già scelto la zona in cui vuoi acquistare, la dimensione della casa, una fascia di prezzo e inizi a cercare. Ma ecco gli annunci con poche informazioni o semplicemente testi. Annunci senza foto, solo con alcune immagini dell’esterno o talmente sfocate da vedere nulla. Fornire poche informazioni sulla propria casa in vendita equivale a dare il seguente messaggio: non voglio vendere! E cosa fa l’acquirente? Passa all’annuncio successivo.

Se vuoi evitare di non essere visto, controlla questi suggerimenti su come pubblicare le migliori foto per vendere la tua casa. E se non hai tempo, puoi sempre cercare un professionista di Home Staging, che ti aiuterà nella presentazione della tua casa in vendita.

[continua su Idealista]

 
Mercato immobiliare: il trend del 2017

Gli ultimi dati dell’Agenzia delle Entrate, analizzati nella news "Agenzia delle Entrate: cresce ancora il mercato immobiliare", parlano di un rialzo degli acquisti durante il secondo trimestre del 3,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo risultato porta un +6% nel consuntivo dei primi 6 mesi, con conseguente aumento in tutte le grandi città – a eccezione del -0,5% di Bologna.

Le province con gli incrementi più alti sono ancora una volta Milano, +8,3% e Roma, +7%, un trend che favorisce anche la diminuzione dei tempi necessari a vendere. Gli acquirenti trovano un prezioso alleato nei bassi tassi dei mutui, il cui andamento è riportato anche nell’articolo "Mutui, ancora alte le erogazioni a tasso fisso". La diminuzione della domanda per i finanziamenti sulla casa è solo dovuta all’esaurimento naturale delle surroghe che negli ultimi anni hanno occupato una buona fetta dell’intero comparto.

Un’indagine del Corriere Economia ha individuato le zone delle otto maggiori città d’Italia dove le vendite risultano più dinamiche. A Milano il dato migliore è quello dell’area Ortles-Spadolini-Bazzi, un territorio cresciuto grazie alla riconversione dell’ex stabilimento Iveco e al recente progetto terziario Symbiosis (Beni Stabili). In futuro ci saranno ulteriori miglioramenti grazie alla conversione dello Scalo Ferroviario di Porta Romana, la zona Sud del capoluogo che beneficerà della riqualificazione energetica di alcuni condomini ed edifici pubblici tramite l'utilizzo dell'acqua di falda e dell'ampliamento del car sharing elettrico e bike sharing (con l'arrivo di nuove stazioni).

A Roma il risultato migliore è quello di Cinecittà Est, un’area semiperiferica edificata a partire dagli anni 70, che ultimamente è interessata da interventi urbanistici migliorativi. Tra le migliori zone si distingue anche l’area che converge sulla Spina 3 situata a Torino: si tratta del più esteso progetto di riqualificazione postindustriale della città.

[continua su MutuiOnLine]

 
Conto deposito presso il notaio

In assenza della trascrizione del preliminare di compravendita è possibile richiedere il deposito del prezzo presso il notaio fino alla registrazione del contratto di compravendita. Si tratta di una nuova tutela introdotta dalla legge 124 del 2017 che protegge il compratore: se l’acquisto dell’abitazione non va a buon fine sarà possibile recuperare le somme depositate.

Acquistare casa con il conto deposito presso il notaio: le novità introdotte dalla legge

Prima dell’entrata in vigore della delle 124 del 2017 – avvenuta il 29 agosto – chi acquistava casa poteva tutelarsi attraverso la trascrizione del preliminare di compravendita immobiliare. Il preliminare, o compromesso di compravendita, è un accordo con cui venditore e compratore si impegnano a concludere la vendita. A tutelare le parti – in particolare il compratore – è la trascrizione del preliminare nei registri immobiliari, che ha l’effetto di una prenotazione: impedisce vendite, ipoteche, pignoramenti dell’immobile o altri atti analoghi.

In caso di mancata trascrizione del preliminare di compravendita il compratore, qualora si verificassero cosiddetti gravami pregiudizievoli, poteva solo richiedere il risarcimento del danno. La legge 124 del 2017 ha invece introdotto una nuova forma di tutela: il compratore – o il venditore – può richiedere il versamento delle somme pagate a titolo di acconti, caparre e saldo presso un conto tenuto dal notaio. Il compratore può richiedere il deposito senza bisogno di alcuna autorizzazione da parte del venditore. In presenza di tale richiesta il notaio sarà tenuto a conservare le somme depositate su un conto apposito e le verserà al venditore solo dopo la trascrizione del contratto di compravendita nei registri immobiliari, ossia solo dopo aver accertato che la compravendita è andata a buon fine.

[continua su Progedi 90]

 
Mercato immobiliare in accelerata

Anche per il secondo trimestre 2017 si rileva una situazione di sostanziale stabilità degli spread medi di offerta per mutui a tasso variabile e mutui a tasso fisso rispetto alla situazione registrata durante il primo trimestre 2017, risultando ancora appetibili.

Per una operazione di mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, la media trimestrale dei migliori spread per mutui a tasso variabile si assesta attorno all’1,0% mentre la media dei migliori spread per mutui a tasso fisso si posiziona attorno allo 0,5%. Si rilevano ad ogni modo delle chiare tensioni al rialzo per quanto riguarda il tasso applicato sui mutui a tasso fisso. La sensibile accelerazione degli indici IRS delle ultime settimane – che ha comportato un aumento di circa + 20 punti base per gli indici IRS di tutte le durate – è stata per ora assorbita, nelle nuove offerte di mutuo a tasso fisso, solo da una ridotta parte del sistema bancario. E’ molto probabile, quindi, che nel corso dei prossimi mesi si registri una revisione al rialzo delle politiche di pricing dei mutui a tasso fisso da parte degli istituti eroganti con relativo aumento sia dei tassi finiti che degli spread di offerta applicati a privati e famiglie.

La conferma di condizioni ancora appetibili contribuisce a sostenere l’erogazione di mutui alle famiglie, sia sul canale tradizionale sia su quello online. Pare però visibile, relativamente al canale online, un chiaro rallentamento della domanda di mutui con finalità surroga. Questa infatti diminuisce il suo peso passando a spiegare dal 46% del totale richieste sul primo trimestre 2017 al 41% del secondo trimestre 2017. Sui prossimi trimestri si attende una conferma di questo trend di progressiva diminuzione del peso della componente surroga, da ricondursi da un lato alla continua riduzione del bacino di potenziali mutuatari interessati a rottamare il mutuo, dall’altro all’aumento dei tassi IRS, aumento iniziato lo scorso autunno e al momento attuale in sensibile accelerazione. E’ infatti opportuno ricordare che oggi sull’online le nuove operazioni di mutuo con finalità surroga sono per oltre il 70% effettuate verso nuovi mutui a tasso fisso.

Parallelamente, la dinamica al rialzo degli indici IRS sta impattando le preferenze dei nuovi mutuatari a riguardo della tipologia di tasso prescelto. Nel primo trimestre 2017 infatti, il peso del tasso fisso sul canale online spiegava circa il 55% del totale delle richieste di mutuo mentre nel secondo trimestre tale percentuale si riduce al 50%. Complice di tale dinamica risulta l’ampliamento progressivo della forchetta di differenza dei tassi finiti fra mutui a tasso variabile e mutui a tasso fisso, fattore che spinge sempre più consumatori a considerare come maggiormente conveniente la scelta di un mutuo a tasso variabile, che porta con se una rata di importo sempre più vantaggioso.

Lato mercato immobiliare, i dati Agenzia delle Entrate mostrano sul primo trimestre 2017 una crescita del numero delle compravendite, che registrano un +8,6% rispetto al primo trimestre 2016. La crescita del numero delle compravendite residenziali risulta ad ogni modo in decelerazione rispetto ai precedenti trimestri e anche rispetto alla crescita media registrata sull’intero 2016, pari ad un +18,4%.

[Continua su: GiornaleDellePMI.it]

 
Le buone notizie del mercato immobiliare

Le previsioni per il nuovo anno che avevamo trattato in "Mercato immobiliare e mutui: le prospettive a lungo termine" continuano a rivelarsi fondate e aggiungono ulteriori novità positive per chi si appresta a comprare casa. A confermarlo sono proprio coloro che operano nel mercato immobiliare nell’indagine condotta dal Dipartimento di Economia dell’Università di Parma insieme a Sorgente Group e Federimmobiliare, che ha valutato un campione di 200 operatori dei settori trading, development, property, facility, progettazione, valutazione, consulenza e finanza.

Continua su... MutuiOnLine

 
Immobiliare: sprint Lazio, entro 2020

Buone previsioni per il mercato immobiliare del Lazio che entro 3 anni dovrebbe tornare ai livelli precrisi di 10 anni fa per numero di vendite e prezzi.

E' quanto si legge negli Scenari immobiliari sulla regione presentati a Roma. Il Lazio è la seconda regione italiana per numero di compravendite, 56 mila, circa l'11% del totale.

Continua su... ANSA

 
Agenti immobiliari e Property Finder non sono uguali

Grazie al mio lavoro di formatore e coach immobiliare ho conosciuto moltissimi agenti immobiliari e property finder e mi sono fatto l’idea che il set di abilità richieste ad un property Finder sia completamente diverso da quello richiesto un agente immobiliare tradizionale.

Sì, entrambi devono possedere alcune competenze fondamentali, di cui tutti i venditori in realtà hanno bisogno, come ad esempio: la capacità di gestire il proprio tempo, la capacità di dare un seguito ai contatti, la necessità di pre-qualificare i clienti, la capacità di fare una brillante presentazione dei propri servizi ai clienti, etc.

Continua su... FormaRE

 
Il cacciatore di immobili si fa largo anche in Italia

Property finder, home hunter, buying agent. Sono alcuni dei termini - non a caso, data la diffusione nel mondo anglosassone e la novità invece in Italia, rigorosamente inglesi - utilizzati per definire la figura del “cacciatore di immobili”, il consulente al quale ricorre chi cerca un servizio “su misura” per acquistare o prendere in locazione una proprietà che abbia caratteristiche specifiche, in base alle proprie esigenze, senza rivolgersi ad una agenzia immobiliare “tradizionale” o impegnarsi nella ricerca tra gli annunci.

Contiua su... Casa24

 

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